Percorso Punto Zero (PPZ)

Ecco come riuscire a restare lucido nei momenti di pressione, in modo da sentirti più presente e stabile anche quando tutto si intensifica, con 8 incontri individuali anche senza riuscire ancora a “controllarti” nei momenti che contano.

📌 PERCHÉ UN PERCORSO DI PUNTO ZERO?

Il termine “Punto Zero” significa il momento in cui puoi tornare a osservare chiaramente ciò che sta succedendo dentro di te, senza esserne completamente assorbito.

Richiede attenzione al momento presente, capacità di osservazione dei propri schemi interni e allenamento nel riconoscere i segnali precoci dell’attivazione.

Ti accompagno da una condizione di perdita di lucidità nei momenti di pressione a una maggiore capacità di restare presente e funzionale mentre la pressione accade, attraverso 8 incontri individuali strutturati.

📌 QUESTO PERCORSO È PER TE SE…

Hai tra i 20 e i 45 anni e stai attraversando momenti in cui senti di “perdere te stesso” sotto pressione

Ti accorgi che spesso sai cosa fare ma nel momento decisivo ti blocchi o perdi chiarezza

Vorresti restare lucido e presente anche in situazioni importanti ma entri facilmente in confusione o sovraccarico

Vuoi imparare a gestire meglio pressione, decisioni, performance o relazioni difficili

Desideri sentirti più stabile, centrato e presente nella tua quotidianità

Cosa otterrai da questo percorso?

Diventare più presente e stabile nei momenti di pressione

Migliorare la capacità di riconoscere i tuoi schemi automatici in tempo reale

Imparare a restare nella situazione senza perderti nella reazione automatica

Creare un tuo modo personale e replicabile per tornare al focus

Trovare maggiore lucidità e continuità nelle tue azioni anche sotto stress

Saper recuperare centratura anche quando sei già attivato o in difficoltà

🎯 INTRODUZIONE

Questo percorso ha un obiettivo molto concreto:

👉 aiutarti a costruire un modo personale per stare nei momenti di pressione senza perdere lucidità.

Probabilmente ti è già successo:

sai cosa dire, sai cosa fare…

ma proprio nel momento in cui conta qualcosa cambia dentro di te

e inizi a perdere chiarezza, fluidità, presenza.

👉 Non lavoriamo per “capire” soltanto cosa ti succede

👉 lavoriamo per farti riconoscere come funziona il tuo sistema quando succede

così che tu possa imparare a gestirlo in modo più stabile, mentre accade.

🌿 COSA COSTRUISCI IN QUESTO PERCORSO

Alla fine non porti a casa solo consapevolezza.

👉 costruisci un modo tuo, replicabile, per restare presente nei momenti che contano

che puoi utilizzare:

nel lavoro

nelle decisioni

nelle relazioni

nelle situazioni ad alta pressione

🔷 FASE 1 — INIZIO A VEDERE COME FUNZIONO

(Incontri 5–6)

👉 dalla reazione alla capacità di restare operativo

🔷 FASE 2 — INIZIO A NON REAGIRE IN AUTOMATICO

(Incontri 3–4)

👉 dallo schema alla possibilità di uno spazio interno

🔷 FASE 3 — RESTO FUNZIONALE

(Incontri 5–6)

👉 dalla reazione alla capacità di restare operativo

🔷 FASE 4 — INTEGRAZIONE E AUTONOMIA

(Incontri 7–8)

👉 dallo schema all’identità funzionale

Questo percorso non ti chiede di diventare diverso.

👉 ti aiuta a riconoscerti mentre stai per perderti

👉 e a restare presente proprio lì

Aiuto professionisti ed imprenditori a gestire ansia da performance, blocchi decisionali e situazioni ad alta pressione attraverso un approccio pratico ed EMDR

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Persona seduta sulla spiaggia in posizione yoga al tramonto, con il mare sullo sfondo e pietre impilate in primo piano, simbolo di presenza mentale e stabilità emotiva.

Quando perdi lucidità non è casuale

June 15, 20261 min read

Quando ti trovi sotto pressione e perdi lucidità, può sembrare qualcosa di improvviso, quasi casuale. Ma in realtà, se osservi meglio, succede sempre qualcosa di molto preciso.

C’è una sequenza che si ripete.

La mente accelera oppure si blocca. Il corpo si attiva. E, nel giro di poco, la chiarezza diminuisce.

A quel punto sembra che il problema sia la situazione: quella riunione, quella decisione, quel momento specifico.

Ma il punto reale non è la situazione in sé. È la risposta automatica che si attiva in quella situazione.

Ed è proprio lì che si lavora.

Quando inizi a intervenire su questo meccanismo, succedono cambiamenti concreti: l’attivazione si riduce, riesci a restare più presente e i blocchi diventano meno frequenti.

Il punto decisivo, quindi, è questo: continuare a gestire tutto nello stesso modo… oppure iniziare a osservare davvero come funziona questo meccanismo.

Il primo colloquio serve esattamente a questo.

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Cristina Merolla

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Cristina Merolla – Psicologo/a
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